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Valutazione dei rischi, l’Autocertificazione è vietata dal 2013

oggi scriviamo di una metodologia prevista in origine dal Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, il famoso Decreto Legislativo 81/08, ed ora non più applicabile: l’Autocertificazione della Valutazione dei Rischi. Molti di voi diranno “Hai scoperto l’acqua calda. Non si usano più dal 2013, che ne parliamo a fare?”. Avete ragione, è da un po’ che il legislatore ha previsto la cessazione di tale strumento, ma è bene ricordarlo a quanti potrebbero aver trascurato la Sicurezza sul Lavoro nella propria impresa.

Sicurezza sul Lavoro, le sanzioni previste dal D.Lgs 81/08

Il Decreto Legislativo 81/08, testo di riferimento in materia di sicurezza sul lavoro, prevede all’articolo 55 le sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente dovute al mancato rispetto della norma.
E’ importante sottolineare come tale articolo preveda una duplice applicazione, penale e amministrativa.

Definizioni, Sicurezza sul Lavoro: il datore di lavoro

Di cosa stiamo parlando? Dell’aspetto basilare legato al datore di lavoro: la sua definizione ai sensi del decreto legislativo 81/08. In questo articolo forniremo uno spaccato su quanto prescritto nell’articolo 2, accennando alla sua posizione globale.

La definizione normativa

La definizione del decreto legislativo 81/08 per il datore di lavoro, contenuta nell’art. 2, descrive questa figura come:

«”datore di lavoro”: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’Organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’Organo di vertice medesimo».

 

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Definizioni, Sicurezza sul Lavoro: il lavoratore

Il Decreto Legislativo 81/08, pietra angolare del sistema di igiene e sicurezza sul lavoro in Italia da quasi un decennio, fornisce alcune definizioni autonome per meglio circoscrivere e descrivere il campo di applicazione della norma. In questo articolo forniremo una rapida descrizione della definizione di “Lavoratore” e le sanzioni previste dal testo normativo.

La norma all’articolo 2 descrive così il lavoratore:

“lavoratore”: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549 e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.

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