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Morti bianche, Inail: casi in forte crescita

Morti bianche e infortuni sul lavoro in considerevole aumento, i dati ufficiali dell’Inail confermano l’allarme del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi l’articolo su Easy Impresa.eu): nei primi sette mesi dell’anno sono stati registrati 591 decessi legati ad attività lavorative, +5,2 percento sul 2016.

L’Inail spiega come la maggior parte dei decessi sia di genere maschile (531 nel 2017, erano 506 nel 2016) mentre la componente femminile ha registrato un aumento di “soli” 4 decessi, passando da 56 a 60 decessi.

La crescita è legata soprattutto al settore industriale e al settore dei servizi, che hanno avuto un saldo negativo (da 450 a 497 casi, +10,4 percento), mentre l’Agricoltura e il comparto statale hanno registrato una significativa diminuzione, passando nel primo caso da 80 a 76 decessi (-5 percento) e da 32 a 18 decessi (-43,8 percento) nel secondo.

Sull’ambito geografico, l’Inail evidenzia come la crescita delle denunce con esito mortale sia stata più marcata nel Nord-Ovest del Paese, dove Lombardia, Piemonte e Liguria registrano un aumento di 32 decessi, mentre al Centro e al Nord-Est è maturata una flessione complessiva di 15 casi. Il Sud mostra dati contrastanti, con l’Abruzzo in netta crescita (+15) a fare da contraltare alle altre Regioni (Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria) che insieme assommano a -17 decessi sul lavoro. Idem nelle Isole, dove la Sardegna diminuisce di due decessi sul lavoro e la Sicilia cresce di 15.

Sul fronte delle denunce infortunistiche, infine, l’Inail evidenzia un aumento del 1,3 percento (380.236 segnalazioni totali, 4.750 in più rispetto all’anno precedente).

 

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