Dati particolari sull’Albo pretorio? C’è la sanzione

L’avevo scritto in più di un occasione: Attenzione alla Pubblicazione degli Atti pubblici. Ora c’è la certezza della decisione del Garante privacy italiano di sanzionare una Pubblica Amministrazione per l’uso non conforme dell’Albo pretorio. “Dati particolari sull’Albo pretorio? Ahi Ahi Ahi” verrebbe da dire

Il Caso

Lo chiameremo Giuseppe perché il Garante nel suo provvedimento ha oscurato il nominativo come giusto che sia. Giuseppe apre l’Albo pretorio del Comune di Francavilla Fontana, con cui aveva avuto un contenzioso, e trova la Determina di liquidazione dell’avvocato difensore dell’Ente. Fin qui nulla quaestio, l’Ente deve dare pubblicità ai propri atti in virtù della normativa sulla trasparenza e sulla perfezione degli atti pubblici.

Giuseppe si offende tra le righe trova i riferimenti al suo stato di salute e, nello specifico, a dettagliati riferimenti alle sue infermità connesse alla causa di servizio. In più c’era anche il riferimento all’equo indennizzo per una somma non diffusa dal Garante.

Insomma, le vicissitudini personali del signor Giuseppe erano in rete e disponibili a chiunque consultasse l’Albo pretorio e, tramite l’indicizzazione dei motori di ricerca, a chiunque inserisse le debite parole chiave nei browser.

La vicenda è andata avanti per due mesi e alla fine il signor Giuseppe ha proposto reclamo per chiedere la tutela dei suoi diritti alla protezione dei dati personali.

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L’Accesso del Garante

Il Garante ha ricevuto la segnalazione ed ha provveduto ad accertarsi dell’accaduto. L’Albo pretorio effettivamente pubblicava la determina, era possibile scaricarla liberamente ed era persino presente l’IBAN dell’avvocato difensore.

Il Comune è stato interpellato e il dirigente ha fornito alcune spiegazioni:

Per mero refuso e per mero errore materiale, contrariamente alle disposizioni operative impartite allo stesso personale addetto, è stato erroneamente pubblicato il documento XX [l’oggetto del reclamo”;

Il suddetto documento, alla data attuale, non risulta più consultabile in Rete né con i normali motori di ricerca tantomeno con quelli propri del sito dell’Ente come da evidenza sotto riportata (società incaricata alla gestione dell’albo pretorio e amministrazione trasparente…

E continua con alcune affermazioni sulla formazione avvenuta e sull’adeguamento in corso d’opera, nonché sulle soluzioni intraprese dopo il caso.

Il Garante ha rilevato le violazioni ed ha chiesto scritti difensivi al Comune, che non ha mai replicato

La Sanzione

Il Garante ha concluso il procedimento comminando una sanzione di €10.000,00 al Comune di Francavilla Fontana, rilevando la collaborazione dell’Ente e l’effettiva scomparsa dalla rete dei documenti oggetto del reclamo.

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